Le Cinque Lune,
Calle Ciscar, 23
46005 Valencia (zona Cánovas)
tel. 963 346526

giovedì 30 giugno 2011

El Restaurante gana el premio “Marchio Ospitalità Italiana” en Madrid

Nuestro restaurante ha sido elegido para representar el "Marchio Ospitalità Italiana" con la Q de Qualità en Valencia. Aqui abajo podeis leer el articulo publicado por la Cámara de Comercio Italiana en España, donde se comenta el evento que tuvo lugar el 20 de junio en la embajada italiana de Madrid.



Evento di consegna del “Marchio Ospitalità Italiana” a Madrid

L’atto organizzato dalla CCIS si é tenuto nei giardini dell’Ambasciata d’Italia di Madrid lo scorso 20 giugno

Sono 22 i ristoranti italiani selezionati dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna – CCIS – che hanno ricevuto, lo scorso 20 giugno, il “Marchio Ospitalità Italiana” in una cerimonia che svoltasi nei giardini dell’Ambasciata d’Italia a Madrid.


L’evento rientra nel progetto “Ospitalitá Italiana, Ristoranti Italiani nel Mondo”, promosso dall’Unione delle Camere di Commercio Italiane – Unioncamere – e l’Istituto Nazionale per le Investigazioni Turistiche – Isnart - , il cui obiettivo è selezionare e promuovere i ristoranti italiani all’estero che garantiscono gli standard dell’ospitalità italiana attraverso un marchio che, dal 1997, é sinonimo di qualità dei servizi e prodotti offerti. Inoltre, questo riconoscimento si conferma come un importante strumento di promozione delle tradizioni agroalimentari delle distinte regioni italiane.

L’evento ufficiale di consegna del marchio, patrocinato dall’importante azienda di distribuzione di prodotti enogastronomici italiani, Negrini S.L., ha visto la partecipazione dell’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Leonardo Visconti di Modrone, il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, il presidente della CCIS, Marco Pizzi, il segretario generale di Unioncamere, Claudio Gagliardi, il direttore generale di Isnart, Giovanni Cocco, e di circa 400 invitati tra operatori del settore enogastronomico, rappresentanti della business community italo-spagnola e giornalisti.

Foto: Gabriel Goold

In occasione del suo intervento, Ferruccio Dardanello ha voluto ribadire come “Il calore e l’entusiasmo con i quali i ristoratori italiani all’estero hanno accolto ed aderito alla nostra iniziativa testimoniano la bontà dell’idea e la fiducia nei valori dell’italianità che caratterizza i nostri connazionali che vivono nel mondo. E’ un contributo concreto che il sistema camerale italiano e italiano all’estero sta dando alla promozione delle eccellenze del Made in Italy”. Inoltre ha voluto sottolineare l’importanza del ruolo dei ristoranti italiani nel mondo, sulle cui tavole “si sta promuovendo l’intero paese e il suo straordinario territorio, dando un apporto significativo alla diffusione dei veri sapori della nostra enogastronomia e alla loro tutela, anche in chiave di lotta alla contraffazione”.

Dal canto suo, Marco Pizzi ha invece sottolineato come “Madrid e le altre città di grande attrazione spagnole hanno accolto con grande favore il progetto Ospitalità italiana – Ristoranti italiani nel mondo”. Tale progetto, infatti, “non solo contribuisce a veicolare l’unicità del nostro patrimonio enogastronomico, ma anche a rinsaldare i legami tra le nostre comunità imprenditoriali in un’ottica di crescente collaborazione e interdipendenza”.

L’evento si è concluso con uno show cooking offerto da alcuni tra i ristoranti premiati, durante il quale gli invitati hanno potuto degustare alcune prelibatezze della cucina italiana, tra cui ricordiamo gli sciallatelli al ragú di mare, il tuorlo d’uovo alla crema di tartufo, la caponata siciliana, il risotto al salmone, i fidanzati capresi alle zucchine e molto altro. Foto: Donatella Monteverde

Il progetto “Ospitalità Italiana – Ristoranti Italiani nel mondo”

I 22 ristoranti presenti all’evento descritto si aggiungono ai 9 con sede in Catalogna già premiati a Barcellona lo scorso 9 giugno, per un totale di 31 ristoranti italiani certificati in tutto il territorio spagnolo in questa prima annualità del progetto “Marchio Ospitalità Italiana – Ristoranti Italiani nel mondo”, lanciato lo scorso anno da Unioncamere con la collaborazione dei ministeri degli Esteri, dello Sviluppo economico, delle Politiche agricole, dei Beni culturali e del Turismo. L’iniziativa ha raccolto in breve tempo, attraverso le Camere di commercio italiane all’estero, l’adesione di 1.131 ristoranti italiani di 41 paesi esteri.

Per ottenere il certificato, i ristoranti italiani all’estero devono soddisfare una serie di rigidi requisiti stabiliti dai promotori del progetto. Tra questi, bisogna sottolineare la presenza di elementi rappresentativi della cultura italiana nel locale, almeno un 50% di piatti e ricette tradizionali delle distinte regioni d’Italia, almeno un 20% di vini italiani DOP a disposizione del cliente e l’uso di olio extra vergine d’oliva DOP prodotto in Italia.

L’iniziativa ha già ottenuto un’ampia ripercussione mediatica attraverso due programmi trasmessi dalle reti televisive italiane Canale 5, Rai 2 e Rai International, così come nelle pagine della rivista éItalia, che si distribuisce in 200.000 esemplari in Italia e all’estero.

In linea con il suo lavoro di promozione dell’interscambio economico e commerciale tra Italia e Spagna, la CCIS crede fermamente in questo importante progetto, che rafforza la presenza e la promozione della cultura enogastronomica italiana in differenti punti della Spagna, grazie alla collaborazione tra le principali istituzioni italiane nel territorio.

mercoledì 9 febbraio 2011

Un Vino desde el Veneto Profundo....

Fabio ama los vinos con personalidad, ¡y éste tiene carácter de sobra!

Estamos hablando del AMARONE Pegrandi 2005 de la Bodega de la Valpolicella VAONA.
Pegrandi es una viña en el corazón de la Valpolicella Classica DOC con uvas autóctonas veroneses, come la Corvina, la Rondinella y la Molinara. Cuidado y afinado en su descanso, es un vino con cuerpo consistente, bien estructurado con una fuerte personalidad.
Origen: omónimo viñedo de propriedad de la familia Vaona, en el municipio de Marano di Valpolicella
Suelo: aluvional de origen calcáreo, con optima exposición. Edad de la viña: 30-40 años.
Vendimia: las variedades diferentes, seleccionadas según su maduración, se dejan en rejillas de bambú más de 4 meses.
Vinificación: prensado suave, sigue una maceración de 15-18 diás a baja temperatura (1º-2º) que favorece una concentración de aromas primarios. Con la progresiva subida de la temperatura, empieza una fermentación alcohólica espontánea a temperatura controlada (13º-15º) durante más de un mes.
Afinación: el Pegrandi se afina en barricas de roble de mediana dimensión (12,5Hl) durante 15 meses. Luego se almacena en depósitos de acero durante 4-5 meses más.
Comercialización: después de una evolución de 6 meses en botella.
N° Botellas producidas: 5.000-6.000
Alcohól: 15,8-16,2%

Cepas: Corvina Gentile 30%, Corvinone 30%, Rondinella 30%, Molinara 5%, Raboso Veronese 5%

LA BODEGA:

La empresa agrícola Vaona está ubicada en el municipio de Marano, precisamente en Valgatara, localidad de Paterno, en el corazón de la zona histórica de producción de la Valpolicella. Esta familia de viticultores desde generaciones es dueña de la bodega, desde que Vaona Francesco la compró en 1931. Actualmente, cuenta con 10 hectáreas, 8 destinadas a viña y 2 a cultivo de olivos y cerezos. Con la reestructuración de la bodega, fruto de una exigencia funcional, se utiliza, durante las diversas fases de elaboración, la fuerza natural de la gravedad, evitando así la utilización excesiva de bombas y respetando al máximo la integridad de la materia prima. Además, a lo largo de las diferentes fases vegetativas, se combinan múltiples intervenciones para obtener un control sobre la sanidad de la uva y el más riguroso respeto ecológico: las cortísimas podas invernales y el parón del período estival favorecen un mayor aireamiento de la viña e insolación de los racimos. Las mismas hierbas enriquecen el suelo, sin que se utilicen abonos químicos.

Las formas de cultivos son los tradicionales 'pergola veronese' y el más moderno Guyot, con una densidad por hectárea de 3.500 plantas. Amplios espacios secos y bien ventilados están dedicados a la pacificación de las uvas en los tradicionales 'arele', para conseguir el Valpolicella Classico Superiore, Amarone y Recioto della Valpolicella.